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“Si dubita sempre delle cose piu’ belle” Lettere in un volume

LA COPERTINA DEL VOLUME

Presentato un volume nel Tempio monumentale di S. Nicola l’Arena, a Piazza Dante,dal titolo “ Si dubita sempre delle cose piu’ belle” (sottotitolo parole d’amore e di letteratura) a cura di Sarah Zappulla Muscara’e e Enzo Zappula, di Federico De Roberto e Ernesta Valle. Una raccolta di lettere non solo d’amore, ma di letteratura dell’epoca fine ottocento,primi 900, periodo in cui nacque questa storia d’amore fra i due( 1897-1903): Il volume è costituito da un corposo carteggio bilaterale appunto fra Federico de Roberto e una nobildonna milanese , Ernesta Valle Ribera, da lui ribattezzata Renata e talvolta Nuccia.Una ardente storia d’amore che rivela aspetti assolutamente inediti dell’austero autore de” I Vicerè”: le lettere sono scritte da Catania, citta’ di origine del letterato , di ottima famiglia catanese( la madre,possessiva e dispotica era una Asmundo ) e da Milano, citta’ quest’ultima che rappresentava anche allora il centro dei poteri mediatici, finanziari e anche culturali ( Corriere della Sera, Teatro La Scala,Teatro Manzoni) tanto per citare qualcosa di storico, gli eleganti ritrovi come il Savini, ancor oggi in voga,i salotti culturali di casa Borromeo e della stessa Ernesta Valle Ribera,moglie di un avvocato messinese di cognome appunto Ribera, conosciuta a Milano nei suoi frequenti viaggi e nei salotti di casa Borromeo, e alla quale il De Roberto dedica con passione e impeto ,lettere d’amore travolgenti scritte anche da Catania, durante i lunghi periodi di rientro dalla capitale del Nord, e che comunque sfociano anche in passaggi di letteratura e cultura che scaturiscono anche da frequentazioni con giornalisti, scrittori ed editori dell’epoca, che certamente a Milano, nei giusti ambienti non sono mai mancati.
Chi poteva con enfasi e professionalita’ leggere molte di queste lettere se non un attore consolidato quale LEO GULLOTTA, che a volte veniva ad interrompersi per dar modo al maestro Diego Cannizzaro di esibirsi , accompagnato all’organo da Donato Del Piano, in intermezzi musicali , perfettamente adeguati e consoni. Pubblico da grandi occasioni, circa 200 gli intervenuti ( e data la serata piena di pioggia battente non è poco), tutti accolti dall’affabile Sarah Zappulla Muscara’ e dal marito Enzo Zappulla,ma anche dalla Sovraintendente ai Beni Culturali di Catania, architetto Fulvia Caffo, che infatti aveva dato il patrocinio all’evento insieme al Dipartimento di Scienze Umanistiche, rappresentato da Giancarlo Magnano di San Lio, nonché l’azienda Al-Cantara rappresentata da Pucci Giuffrida. C’erano fra i tanti anche Iano e Mirella Spoto Puleo, Linda Zangara, Elvira Cultrera, Mariagrazia Giusti, Zina Bianca e tanti altri.

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SARAH ZAPPULLA MUSCARA’

 

FULVIA CAFFO, SOVAINTENDENTE AI BENI CULTURALI

FULVIA CAFFO, SOVRAINTENDENTE AI BENI CULTURALI

SARAH ZAPPULLA MUSCARA' E  FULVIA CAFFO

SARAH ZAPPULLA MUSCARA’ E FULVIA CAFFO

LEO GULLOTTA

LEO GULLOTTA

DIEGO CANNIZZARO, SARAH ZAPPULLA MUSCARA' , LEO GULLOTTA

FULVIA  CAFFO,DIEGO CANNIZZARO, SARAH ZAPPULLA MUSCARA’ , LEO GULLOTTA, DONATO DEL PIANO

LA  COPERTINA  DEL VOLUME

LA COPERTINA DEL VOLUME

IANO E  MIRELLA  SPOTO PULEO

IANO E MIRELLA SPOTO PULEO

MARIAGRAZIA GIUSTI E  ELVIRA  CULTRERA

MARIAGRAZIA GIUSTI E ELVIRA CULTRERA

ZINA  BIANCA  E LEO GULLOTTA

ZINA BIANCA E LEO GULLOTTA

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ENZO ZAPPULLA,FULVIA CAFFO,SARAH ZAPPULLA ,LEO GULLLOTTA,DIEGO CANNIZZARO, GIANCARLO MAGNANO DI S.LIO