ANCORA UNA COMMEDIA- SPETTACOLO SIMPATICISSIMA AL TEATRO DON BOSCO M PRESTIMI A TO MUGGHIERI , INSCENATO DALLA COMPAGNIA ODEON , CHE HA SUSCITATO SUCCESSO NOTEVOLE E AMPI CONSENSI DA PARTE DEL PUBBLICO INTERVENTO NEI TRE SPETTACOLI FRA SABATO E DOMENICA SCORSI,PER LE SCENE COMICHE CHE SI SONO SUSSEGUITE, SENZA RESPIRO .I NUMEROSISSIMI SPETTATORI HANNO RIPAGATO CON SCROSCIANTI APPLAUSI.
BRAVI TUTTI DAVVERO CON RITA NICOTRA E ORAZIO INOCCHIARO IN POLE POSITION E LA REGISTA AGATA RACITI NELLA PPARTE DI LUCIETTA, ANCHE LEI IN POLE.
PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE IL COMUNICATO STAMPA DEL COLLEGA E AMICO LUCIO DI MAURO addetto stampa della compagnia.
“Mprestimi a to mugghieri”
La farsa degli equivoci firmata
Nuova Compagnia Odèon
Teatro Don Bosco, Viale M. Rapisardi – Catania
C’è un filo sottile che lega la tradizione della commedia popolare alla
modernità della messa in scena e la Nuova Compagnia Odèon, presieduta da
Carlo mammana, con la direzione artistica di Rita Nicotra, sembra conoscerlo
a perfezione. Va in scena, domenica 22 marzo, alle ore 18,30, al Teatro Don
Bosco di Catania, “Mprestimi a to mugghieri”, commedia in due atti, di Nino
Mignemi, regia Agata Raciti. Un titolo che, già nel suo dialetto siciliano,
annuncia risate, malintesi e quella sana ironia che solo il teatro di provincia
sa restituire con autenticità.
La commedia, un classico meccanismo a orologeria tipico della farsa,
ruota attorno a una bugia bianca destinata a ingigantirsi fino a diventare
ingestibile. Al centro della vicenda ci sono Leonardo e Lucietta, una coppia
che conduce una vita agiata, quasi principesca, grazie al generoso
sostentamento dello zio Francesco. Lo zio, facoltoso emigrato che vive
all’estero, ha un’unica condizione per continuare a inviare denaro: crede
fermamente, nutrendo questo desiderio nel cuore, che il nipote Leonardo
abbia sposato Mariannina.
La realtà, però, è ben diversa e molto più complicata. Mariannina,
ignara di essere la “moglie fantasma” di Leonardo, ha invece convolato a
nozze con Pasqualino, un ricco e facoltoso proprietario terriero. L’equilibrio
precario di questa doppia vita viene frantumato dall’improvviso arrivo dello zio
Francesco. Il suo ritorno in patria non è una semplice visita, ma il detonatore
che mette in subbuglio le due famiglie, innescando una catena di equivoci a
non finire.
Sul palco, la direzione di Rita Nicotra dimostra, una volta di più, la capacità
di gestire i tempi comici con precisione chirurgica. Gli attori della Compagnia
Odèon si muovono in un crescendo di tensione e ilarità, dove ogni ingresso in
fiato sospeso. La chimica tra i personaggi è palpabile: da un lato la paura di
Leonardo di perdere il sostegno economico, dall’altro la confusione di
Mariannina e la gelosia latente di Pasqualino, il tutto condito dalla lucidità (o
forse dalla complicità) di Lucietta.
Ciò che emerge con forza non è solo la volontà di strappare una risata,
ma la capacità di riflettere, attraverso la lente deformante della comicità, sulle
apparenze e sulle menzogne necessarie che talvolta costruiamo per
mantenere un certo status sociale. La figura dello zio Francesco,
rappresentante di un’autorità familiare e economica lontana ma presente, fa
da catalizzatore per una critica bonaria ma pungente al perbenismo e agli
intrighi familiari.
Il dialetto, utilizzato con proprietà e senza scadere nella macchietta,
aggiunge un livello di profondità culturale, radicando la storia in un contesto
territoriale che il pubblico riconosce e sente proprio. Le situazioni esilaranti
che ne derivano, scambi di persona, incontri ravvicinati tra i due “mariti” di
Mariannina e i disperati tentativi di Leonardo, di tenere in piedi il castello di
carte, sono il cuore pulsante dello spettacolo.
“Mprestimi a to mugghieri” si conferma, dunque, un successo per la Nuova
Compagnia Odèon. In un’epoca in cui il teatro cerca spesso nuove strade,
Rita Nicotra e la sua compagnia, ricordano al pubblico il valore intramontabile
di una buona storia, raccontata bene. Tra applausi scroscianti e risate, la
rappresentazione lascia intendere che, almeno per una sera, la verità può
aspettare, purché la commedia vada avanti.
Per chi ama il teatro di qualità, capace di unire la leggerezza del riso
alla complessità dei rapporti umani, l’appuntamento con la Compagnia Odèon
è assolutamente da non perdere
Sul palco: Sebastiano Finocchiaro, Rita Nicotra, Carmelo Marino, Agata
Raciti, Bartolo Giavatto, Antonella Ferlito, Orazio Finocchiaro, Carmelo
Bucchieri, Alberto Rapisarda, Angela Ursino.
Lucio Di Mauro
Ufficio Stampa
Cell.338 363525o









