XXII GIARRE. MONTESALICE- MILO : E’ andata bene questa volta, e la cenere dell’Etna ha perso la battaglia contro Orazio Maccarrone.

ORAZIO MACCARRONE, pilota di una sport, ma vero salvatore della riuscita della gara.Merita la copertina.

Una GIARRE MILO quasi normale . Che significa ? Molte cose. Se avete la pazienza di andare su Cataniavip del 2019 leggerete un pezzo ( e relative foto ) che certamente non fu tenero nei confronti dell’organizzazione di quell’epoca . ( basta andare alla voce ARCHIVI – scorrendo sulla destra – e selezionare il mese GIUGNO 2019 per rileggere la cronaca di una giornata molto discutibile ). Oggi non è stata quella giornata , anche se si puo’ fare meglio ancora. Tutto intanto è nato sotto l’incubo , sempre presente, della cenere dell’Etna, al 45° fenomeno parossistico, che ha invaso letteralmenete la zona del percorso di gara sin da 15 giorni prima. Stante che le amministrazioni comunali del circondario ( ma direi di tutto il comprensorio Etneo pedemontano ) non sono dotate di mezzi speciali adeguati a far fronte in via generale, come pubblico servizio, per risolvere il problema della viabilita’ normale tra comuni- cosa che dovranno fare al piu’ presto attraverso una determina amministrativa della citta’ metropolitana- e quindi immaginate voi se potevano dare conto alla Giarre Milo e togliere interi camion di sabbia vulcanica. A questo punto è intervenuto IL PREFETTO DEL POPOLO giarrese, il vulcanico Orazio Maccarrone,presidente della Scuderia Giarre Corse e fra l’altro consigliere comunale a Giarre , e coorganizzatore della corsa, che si è preso la briga – perfettamente riuscita- di organizzare nei 15 giorni precedenti la data di effettuazione , 6 squadre ( sei ) di operatori ( 30 persone )con diversi mezzi adeguati , racimolati qua e la , anche bob cat , camionicini, ruspette , soffiatori, scope , pale , pure con le mani !, ed è riuscito nell’intento , nonostante i denigratori, sempre presenti -anche nella recente Catania Etna- a compiere l’opera meritoria di pulire abbastanza bene il tracciato di gara e gli annessi e connessi paddock. Lo sguardo tenero di Paolo Curro’ e Giuseppe Trovato , eminenze grigie dell’Ac Acireale, organizzatori effettivi della manifestazione AciSport, valevole come TVIM per le Moderne e Campionato siciliano per Storiche e moderne, ha confortato il bravo Orazio e tutti i suoi uomini davvero bravi , anzi bravissimi. E’ stato un lavoro immane.

Andiamo alla Gara e come dicevamo all’inizio, tutto questa volta si è svolto nella quasi normalita’, come verifiche fatte in piazza con distanziamento, assenza di pubblico per regolamento,purtroppo per questo 2021 in questo modo. 165 macchine non sono poche , anche se a Giarre siamo arrivati anche a 220,ma molti piloti non ci hanno creduto e hanno fatto male, sopratutto il piloti gentlmens drivers delle autostoriche, solo 24 poi ridotti a una ventina o giu di li, perche non hanno fatto onore a questa gara prestigiosa, che se pur ha sempre avuto qualche pecca, per 11 anni è stata la nostra gara di casa e continuera’ a esserlo con la ritrovata Catania Etna e se sara’ effettuata la Linguaglossa Piano Provenzano ( fine agosto ), quest’ultima non valevole per nessun campionato, ma con un certificato di nascita ancora da redigere e con la possibilita’ di chi organizza di allinearsi all’egida di ACISPORT ,anche quest’ultima gara, che ebbe fasti molti lustri addietro, fara’ parte delle gare della provincia di Catania.

Nelle MODERNE ha vinto Franco Caruso , comisano come i Cassibba, figlio e padre, della Catania Corse tutti ben piazzati . Certo la Osellina di Samuele Cassibba, con motore motociclistico, vola davvero e non ha piu’ segreti per lui. Battaglie nella categorie intermedie, fra cui la Produzione Evo e nella classe 1400 piace accennare al medico dott. Turi Barbagallo,( Peugeot 205 Faro Motors) che, reduce da una Catania Etna sfortunata, stavolta si è fatto valere e bene per giunta. Una parola va anche al velocissimo Budano con altra Peugeot di ben diverso allestimento : questo ragazzo , dinamico e alquanto estroverso, vola letteralmente e si piazza in mezzo alle sport, ma oggi ha dovuto cedere il passo ad Alfio Crispi della Catania Corse . Nelle bicilindriche ( camp italiano ) si comincia a discutere dopo Andrea Currenti ! Prima non c ‘e’ storia .

Andiamo alle storiche, davvero non in gran numero, e spiace dovere dire che in questa gara ogni anno, nulla si fa per incentivarne la partecipazione piu’ massiccia delle autostoriche, e questa storia annuale adesso ha smesso di esser tradizione ! L’anno prossimo chi organizza, e chi promuove affabulando, dovra’ impegnarsi molto di piu’, tantocchè qualcuno di costoro , non puo’ e non deve dimenticare che tanti anni fa’ ha cominciato con una storica. Un giovane ” Pilotino” con un Formulino incredibile, Camillo Centamore, riservato giovane augustano, ha ottenuto la migliore prestazione  quanto a tempo impiegato ( nelle storiche è vietata la classifica assoluta , ma non è impedibile il miglior tempo realizzato). Si sono distinti Marco Russo nel primo raggruppamento, addirittura piu’ veloce sia pur di un soffio di Casimiro Piazza pero’ in seconda manche, che comunque resta il dominatore del secondo raggruppamento , il solito Salvo Caristi, presidente del terzo raggruppamento, e Andrea Marziano che nel quarto raggruppamento ha imposto la sua egemonia,ma, tradito da una candela , non ha potuto andare alla posizione che gli sarebbe spettata.e’ macatoto all’appuntamento Tony Piazza per un guasto alla sua Lucchini 3000. Gli altri ? Si c’eravamo, qualcuno ha anche fatto buona figura , ma è mancata la lotta interna, quella nella quale si vince la propria classe per pochi decimi, ma invece eravamo alla stregua di paggetti ( tanti …” Paggetti Fernando”….) – Alla fin fine una Giarre Milo accettabile , tanto è che alle 16 era gia’ finita . Miracolo ! Si vede che qualche strigliata dei precedenti anni è andata a buon fine.

IL DIRETTORE DI GARA LUCIO BONASERA, FIN TROPPO PAZIENTE E SAGGIO IN CERTI CASI.

ORAZIO MACCARRONE E ANTHONY BARBAGALLO , EX ASSESSORE
REGIONALE AL TURISMO

I CUGINI BARBAGALLO

CON VINCENZO BARONE, AUTORI INSIEME , NEL 2016 DI UNA TARGA FLORIO STORICA CON UNA ALFA ROMEO 2600 SPRINT .

ANDREA FERRARELLA

PICCOLI BOLIDI SPECIALI

UNA 126 CON MOTORE KAWASAKI PER RINO GIANCANI

CAMILLO CENTAMORE

SAMUELE CASSIBBA SECONDO ASSOLUTO , MA CON UN MILLINO PERO’.

ASSETTO A DOMICILIO DELLA DELTACAR CON GIOVANNI AUGERI MOLTO LEGATO ALLA 128 GIANNIN

IGNAZIO FUNDARO’,QUINTINO GIANFILIPPO,ANDREA FERARELLA,GREGORIO TOSTO,VINCENZO BARONE,CASIMIRO PIAZZA,ANDREA MARZIANO AERON,,LIVIO SCACCIANOCE

CONCETTO FARO, NELLO LO NIGRO, TURI BARBAGALLO.

GIANNI CASSIBBA DOPO L’ARRIVO VIENE AIUTATO A GIRARE DAL FIGLIO SAMUELE APPENA ANCHE GIUNTO AL TRAGUARDO

GIANNI CASSIBBA CON IL 3000 SESTO ASSOLUTO

AERON – ANDREA MARZIANO VINCITORE DI CLASSE E GRUPPO 4

SALVO CARISTI

SALVO MORTELLARO

QUINTINO GIANFILIPPO, CASIMIRO PIAZZA, LIVIO SCACCIANOCE

QUELLI DEL TERZO , CON PIERO MAGRI’ IN EVIDENZA

VINCENZO SERSE

IGNAZIO FUNDARO’

PIETRO DISPENZA

NATALE GIORDANO

GIOVANNI GRISANTI

PINO RIDOLFO

IL QUARTO RAGGRUPPAMENTO COL PRESIDENTE AERON

IL VS CRONISTA

MASSIMO VITALE

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