Una Mostra a Trecastagni per celebrare la storia della granita

Nei saloni del Museo di Trecatagni si è inaugurata la mostra Dalle Neviere e Nevaroli di Sicilia alla Storia della Granita siciliana . Un’iniziativa direttamente promossa e realizzata dall’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana ,con l’intento di far conoscere al vasto pubblico un importante tassello della storia economica e sociale dell’isola. Fino a quando non fu inventata la refrigerazione artificiale, verso il 1950, le granite si facevano con la neve delle nostre montagne – e in particolare dell’Etna, fondamentale nostro “serbatoio” e la produzione di gelati e sorbetti molto apprezzati  tra ‘700 e ‘800 per la loro qualità e varietà, era si limitata ,ma fortunato chi le poteva degustare !Oggi si , molti bar fanno delle ottime granite,da Avola a Catania, da Palermo alle Isole egadi specialmente, ma niente a che vedere con cio’ che abbiamo assaggiato in occasione di questa mostra che ci ha fatto fare un tuffo nel passato e – chi scrive-si ricorda qualcosa di quando si vendevano i blocchi di ghiaccio per le ghiacciaie, mezzo o intero per 5 o 10 LIRE.. Uno specialista in gelati all’antica, venuto da Palermo, ha spiegato in loco, con tanto di strumenti dell’epoca, come si faceva una granita, e cosi’ abbiamo scoperto che si usa il sale per abbassare la temperatura della neve e del ghiacchio( mentre quando lo si getta nelle strade ghiacciate serve per sciogliere la placca) abbiamo scoperto che ci vogliono litri di succo di limone vero,insomma alla fine ( pochissimi minuti per un paio di kg di granita), è venuta fuori una granita di limone vellutata e non raccontabile se non la si assaggia) .Un piacevolessima cosa.( e c’erano pure le brioches della siculabrioche’ di Aci Platani).

La Mostra ,curata da Tiziana Privitera,nasce dalla collaborazione con la startup innovativa Interactivia e Progetti collaterali che hanno avuto uno stand apposito per integrarsi e far conoscere il patrimonio identitario siciliano ai piu’ giovani ,e si sviluppa in uno spazio che accoglie, oltre a strumenti tradizionali, un nuovo concept museale basato su laboratori creativi e tecnologie innovative nel campo della visualizzazione dei contenuti che, con l’utilizzo di tavoli touchscreen, totem, video proiezioni interattive e riproduzioni audio, rendono facilmente fruibili le tematiche trattate, tanto da incuriosire favorevolemente la Soprintendente Fulvia Caffo, al fine di utilizzare eventualemte in futuro tali sistemi per rendere ancor piu’ friubile il patromonio artistico nelle altre mostre con diverse tematiche e c’era appunto il Sindaco di Trecastagni, Giovanni Barbagallo e, il Soprintendente BBCC Fulvia Caffo che hanno molto apprezzato il tutto , curato anche da Luigi Messina della Soprintendenza di catania quale responsabile unico del progetto.In altri stands si potevano apprezzare strumenti dell’epoca e foto antiche, come quella di Don Angelino ‘u gilataru di Acireale degli anni 50, con tanto di LAPA  attrezzata all’antica, divisa bianca  e  picciriddu  appressu per aiuto !

Da vedere presto ( escluso 25 e 26)

FULVIA CAFFO

FULVIA CAFFO

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LO STAND INTERACTIVIA

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contenitori di piombo per tenere il freddo

contenitori di piombo per tenere il freddo

 

 

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LE FASI DELLA PREPARAZIONE DI UNA GRANITA

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DEGUSTAZIONE DI GRANITE FATTE CON SISTEMA ANTICO ( un altra cosa )

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