Panathlon Catania per salvare la Catania Etna

Il Sindaco Borzi', il Questore Longo, Ignazio russo, Edo Murabito, Enrico grimaldi, il Direttore AC Catania

Il Sindaco Borzi’, il Questore Longo, Ignazio Russo, Edo Murabito, Enrico Grimaldi, il Direttore AC Catania

Per iniziativa della sezione Panathlon di Catania si è tenuta una affollata riunione di piloti tecnici e appassionati , al Comune di Nicolosi,per tentare di capire il perché delle preclusioni degli organi preposti al rilascio delle autorizzazioni per la ripresa delle effettuazione della gara. C’erano al tavolo della presidenza il presidente del Panathlon  Ignazio Russo , il questore di Catania,Dr.
Salvatore Longo,accompagnato dal vice questore Marilina Giaquinta e dal capo della polizia Stradale, il sindaco di Nicolosi Borzi’, il barone Enrico Grimaldi di Nixima nella triplice veste di vice presidente ACI Catania, Presidente della scuderia Etna e pilota nonche’ socio Panathlon :hanno poi raggiunto il gruppo il deputato regionale Dino Fiorenza e il presidente del parco dell’Etna, Marisa Mazzaglia, tutti coordinati da Edo Murabito,nella veste di moderatore.Assente naturalmente la Provincia !! Certo cosa ci si aspettava che venissero ? La problematica e ‘sempre la stessa ,cioè quella della incomprensibilità del diniego da parte del proprietario della strada, la Provincia,alla ripresa della cronoscalata, dopo l’incidente avvenuto nel 2010. Dopo ampia chiacchierata , con apporti a volte costruttivi, tipo quello del Questore di Catania, complimenti,il quale non ha formulato alcuna preclusione, suggerendo formule organizzative e progettuali  che  si adeguano ai tempi odierni, laddove  la polizia e le forze d ell’ordine in generale, sono utilizzate per ragioni di esclusivo ordine pubblico, e  poi  alle 12 la riunione è finita con un barlume di programmazione di iniziative, che state tranquilli ,cari lettori, non saranno portate avanti, perchè questi  Forum , durano quanto una  candela accesa , cioe’ due ore  epoi ognuno se ne  va e  non se ne parla piu’. . Ma parliamo invece 5 minuti qui sul ns Cataniavip: vediamo un po di capire la problematica:
– Colpa del pubblico ? Colpa dell ACI? Colpa della Provincia?
allora andiamo per ordine :
Il Pubblico : è il principale nemico della corsa dell’Etna :Infatti è indisciplinato, saccente ,sarcastico, pronto a sfottere i commissari di percorso se richiamato a non attraversare e non sostare in traiettoria delle curve, o solo se questi fanno un qualsiasi intervento su una vettura che si ferma o che si è girata, o che ha un principio di incendio: Eccolo li il pubblico pronto a fare di ogni erba un fascio,e a dire cosa si deve fare , che  il Commissario di percorso è cretino ecc , persino verso le poche forze dell’ordine dislocate nei punti salienti ,riesce a essere pesante. Non rispetta divieti, zone pericolose, zone vietate al pubblico.Ed è solo il pubblico dell ‘Etna.
-Colpa del ACI ? In parte si, perche’ non vi è mai stato in questi ultimi anni un grande entusiasmo nell’organizzazione della gara, come dire : si, siamo costretti a metterla in calendario CSAI ,ma non avendo i soldi per poi farla alla fine non se ne fara’ niente, quindi tanto vale non esporsi piu di tanto, prendendo le difese della gara stessa, o perorandone la causa.Per stessa ammissione del Direttore dell’ACI Catania, in questa stessa riunone ,l’organismo agognerebbe che ci fosse un soggetto affidabile cui cedere la gara o la sua organizzazione con onori e oneri.Quindi insomma qualcosa che non funziona c’è anche qua, poiché mancherebbero le risorse.
E a nulla valgono e sono valsi gli ormai “storici” e “stoici” sforzi e salti mortali di Roberto Zappulla, un uomo un po Aci, un po Csai, un po sognatore, che si fa in 4 anche principalmente in nome e per conto di ACI Catania, ma che alla fine si scontra e si e’ sempre scontrato con diversi  e distinti muri di gomma.
-Colpa della Provincia ? Certo che si !!Un tempo i fasti di un presidentissimo quale era Nello Musumeci, facevano funzionare a perfezione tutto, perché la gara si svolgesse e sì che allora l’ammistrazione provinciale era davvero proprietaria della strada, mentre oggi cio’ appare utopistico vista la riforma e gli accorpamenti, tuttavia non ancora operativi, dato che la burocrazia ci impieghera’ qualche anno per i passaggi di proprieta’ai consorzi di comuni, o alla Regione. Si assiste così a richieste assurde quali tribune, grandi reti( tipo cantiere edile ) per 6 Km destra e sinistra,( roba da pista e non da salita) e quant’altro possa fare desistere e arrendersi, per costi e farraginosità ;il tutto a opera di chi ha ormai poco titolo per dettare legge. La verità e’ che per un incidente avvenuto al sinistra- sinistra dopo il Gemmellaro nel 2010 laddove purtroppo mori’ uno spettatore,postosi in luogo pericoloso per il pubblico,in quanto in traiettoria  di uscita della curva, tutto viene fermato e congelato, tagliando la testa al toro.Ma il muro abbattuto dalla Renault Clio lo hanno riparato da pochi mesi. Perchè la strada era sequestrata in quel punto.
L’ACI Catania dal canto suo ha rimesso in calendario per il 30 agosto 2015 la gara .e pagando pure una regolare tassa, ma le speranze sono davvero al lumicino. Perchè Aci non ha soldi da anticipare, sopratutto, e giustamente, in presenza ed esigenza di misure di sicurezza esagerate ,e mai viste altrove.
La Prefettura non si pronuncia e si attiene a circolari e cose simili.
Il pubblico dell’Etna è sempre li’, in agguato, pronto per ragionare poco, anche in presenza di volantini di preavviso di rischio, da distribuire a migliaia e dei nuovi stewards privati che potrebbero occuparsi dello stesso pubblico, ma con qualche probabile difficolta’ con certa gente che arriva sul percorso.
La Provincia vuole la Luna, cosi’ è certa che non se ne fa niente, e nessuno firma o autorizza niente.
Il povero Zappulla ci crede anche la notte, e cent’anni di salute per carita’, lascera’ agli eredi tonnellate di pagine di autorizzazioni, istanze , perizie, gite in montagna con il fido  Serafino La Delfa( uomo Csai , persona sensata e anche abbastanza vicino a Aci Catania), e un manipolo di geometri della Provincia portati qua e la in giro sul percorso per discutere del NULLA.Tanto in Provincia, o cio’ che ne resta, c’è sempre pronto  un No quanto una casa!
I piloti e i veri e competenti appassionati , i preparatori, i meccanici, attendono scettici,conoscendo uomini e cose !!
Gli operatori economici di Nicolosi, assistono poco convinti a queste diatribe, anche poco informati, e nulla fanno per spingere.
Il Parco dell’Etna stranamente Non si mette di traverso, come tradizione di qualsiasi parco o portatore di tutele da Roma in giu’, e attraveso la presidente Marisa Mazzaglia, da’ segni di apertura per quanto di competenza.-, ma certo da solo non puo’ fare nulla.
Insomma vediamo Nero, nonostante riunioni fatte per tempo ( siamo in dicembre) .
Soluzioni ? Mah proviamo a sognare un po’, sperando di non dire fesserie:
-Fare pagare un biglietto di 5 euro a persona al pubblico( all’estero nelle cronoscalate si fa cosi’,testimone il sottoscritto, e adesso anche alla Trento – Bondone e alla Gubbio- Mengara 10 euro pp)
Domanda: Ma come si fa coi portoghesi ?
Risposta: Si mettono le transenne nei punti giusti e i bigliettai insieme  agli Stewards con cani per favore, fra Pini, Gemmellaro, le tre curve successive,la prima variante. il bivio di Ragalna, e poi quasi nessuno va fino a Piano Bottara( arrivo) doveinvece si mette un TUTTO GRATIS per chi va appunto all’arrivo , pero’ ci deve andare dalla strada di Zafferanao  passando dal salto del cane: Non li stimo in piu’ di 100 persone, costoro !! la benzina gli costerebbe di piu’ dei biglietti
Domanda: Ma il pericolo si leva ? coi 5 euro ?
Risposta: Ma certo che No! Si  leva mettendo le bandelle bianche e rosse a tre metri in terrapieno, laddove queste diventano tribune in piedi all’interno: ( identico come all’estero) e da li non si esce se non a fine gara.Per non dire che insomma 5 euro a persona pesano un po spenderli, specie se una famigliola è di 4 persone.
Domanda: ma come tieni fermo il pubblico?
Risposta: Con gli stewards( e cani al seguito) che comunque si devono ingaggiare. Cosi i commissari di percorso possono lavorare in pace, le forze dell’Ordine possono essere dislocate in giusto e non esagerato numero a supporto e tutela  di tutto. I soldi che si ricavano dai biglietti, al netto di spese varie, saranno a coperture di determinate spese, che faranno cumulo con le iscrizioni e altro e certo almeno due piccoli sponsors ci saranno che versano magari 5000 euro in due 😮 No ? Penso di  si.
Domanda:Cosa dire alla Provincia( spiegandolo anche alla Prefettura)? Risposta ;Abbiamo il pubblico in terrapieno alto e guardato a vista ,( numeri alla mano),quindi non servono prescrizioni piu’ delle normali ,che  vengono fatte, come giusto fare.
Domanda:E L’ACI che non puo’ affrontare la spesa in ogni caso? Come si fa ?
Risposta:Semplice! Lascia optare di fare la gara al Team Palike’, specialista numero uno in Sicilia,e tranquilli ,che ci pensano loro- e bene per giunta- essendo ancora dopo diversi anni di assenza dall’organizzare sul Vulcano, titolari della “Corsa dell’ Etna” stessa gara,stesso percorso, ma con nome diverso.Lo hanno fatto alla ex coppa Monti Iblei ,sostituendo altro organizzatore con la Salita Monti Iblei, perchè non si puo’ fare all’Etna ? A noi sportivi interessa che si faccia una crono sul percorso dell’Etna, non il nome specifico della manifestazione !!
Domanda :e se il Team non dovesse accettare ?
Risposta:Bhe se non accettano, si prova  con un altro Team  titolare  di licenza,oppure  in ultima  ratio si prova con un Consorzio di Scuderie in Associazione temporanea di impresa, quindi SCUDERIA ETNA, CATANIA CORSE, PUNTESE CORSE,CUBEDA CORSE,GIARRE CORSE, e altre minori potrebbero costituire un ATI e dividersi oneri e si spera ONORI.

Insomma Signori !! Volere è potere!! NON lasciamo nulla di intentato e cerchiamo di fare si che non resti isolata questa lodevole iniziativa del Panathlon,che fra l’altro non è un esperto di motori in genere e ci ha messo buona volonta’ e simpatia in questa cosa, e gia’ due volte .perchè due mesi fa ha commemorato Ferdinando Latteri pilota.

 

una  fiat 128 gr 2  in gara nel 2009,nella parte alta  del percorso, ove  si notano sopra e sulla destra bandelle  di limitazione pubblico, e avvisi di zona vietata al pubblico.

una fiat 128 gr 2 in gara nel 2009,nella parte alta del percorso, ove si notano sopra e sulla destra bandelle di limitazione pubblico, e avvisi di zona vietata al pubblico.

la stessa vettura  alla prima variante, ampiamente protetta e in sicurezza

la stessa vettura alla prima variante, ampiamente protetta e in sicurezza

P1150197

Pubblico qualificato, e si riconoscono, Puccio gennarino,Nello Fischella, Eugenio Guglielmino, Stefano Sapuppo, il Vice Questore Marilina Giaquinta

 

IL sindaco Borzi', il presidente  del parco Marisa Mazzaglia,il Deputato regionale Dino Fiorenza,

IL sindaco Borzi’, il presidente del Parco Marisa Mazzaglia,il Deputato regionale Dino Fiorenza,

Enrico Grimaldi  di Nixima  , vincitore  di  piu' di una edizione del gara

Enrico Grimaldi di Nixima , vincitore di piu’ di una edizione della gara

 

 

Be the first to comment on "Panathlon Catania per salvare la Catania Etna"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*