La Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali della Provincia FULVIA CAFFO va in quiescenza per raggiunti limiti di carriera

Fulvia Caffo va in quiescenza e cio’ dal 15 maggio u.s. per raggiunti limiti di carriera nell’ Amministrazione regionale dei beni culturali, 41 anni di lavoro intenso, appassionato, non sempre facile e comodo.

Soprintendente per i beni culturali e ambientali della provincia di Catania, dal 2013 e di Enna dal 2010 al 2013, ha diretto, negli anni Novanta, le sezioni per i beni architettonici e paesaggistici delle provincie di Catania e Ragusa.

Con la sua guida la Soprintendenza di Catania si è distinta per avere dato spazio e rappresentatività ad un costante confronto, dialogo e collaborazione con i cittadini, le istituzioni del territorio, gli enti locali ed ecclesiastici, gli ordini professionali, le associazioni culturali, senza mai retrocedere davanti all’esercizio delle proprie attribuzioni istituzionali della tutela, conservazione, promozione e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio.

Nella sua agenda ha trovato ampio spazio la questione culturale con numerose manifestazioni e mostre promosse con successo di pubblico, di critica ed in economia.

Nell’attività di conservazione, nonostante il momento di forte difficoltà finanziarie per la riduzione dell’ assegnazione dei fondi per le spese ordinarie e straordinarie sono stati realizzati necessari interventi di somma urgenza per evitare il grave danneggiamento dei beni monumentali della provincia catanese.

Per una incisiva attività di valorizzazione dei beni culturali sono state stipulate molteplici convenzioni e accordi col mondo scientifico e dell’ associazionismo culturale ed in particolare con il FAI per la riapertura della Casa Vaccarini di Catania, con  l’Ente Parco dell’Etna per campagne di scavo archeologico nell’ex Monastero dei Benedettini  di Nicolosi. con l’Istituto dello Spettacolo Siciliano per la promozione della letteratura siciliana, nonché il Protocollo d’Intesa con la Casa Museo Verga, la Fondazione Verga, la F.I.T.A., per la valorizzazione del patrimonio verghiano.

Non è mancata l’attenzione al mondo della scuola  con l’attivazione di 25 percorsi modulari, curati da tutte le diverse componenti tecnico-scientifiche della Soprintendenza, rivolti ai tre ordini scolastici e finalizzati a supportare i docenti del comprensorio catanese con il coinvolgimento di oltre 5.000 studenti delle scuole di Catania e soprattutto della provincia.

Con l ‘Ufficio Servizio Sociale per i Minori di Catania sono stati realizzati progetti di inclusione sociale presso l’area archeologica di S. Venera al pozzo di Aci Catena e la Casa Vaccarini di Catania, con la finalità di offrire alternative di lavoro e di integrazione a giovani con vissuti  difficili.

E’ stato realizzato il pieno utilizzo dei fondi comunitari e nazionali relativi alla programmazione 2007/2013 di dodici interventi per una spesa di circa 16 milioni di euro, tra cui: il restauro della scaffalatura lignea della Biblioteca Ursino Recupero, di Catania, il restauro dell’ antica chiesa Madre di Misterbianco, sepolta dalla lava del 1669, il nuovo allestimento del Museo di Adrano, ecc.

Lascia per la programmazione 2014-2020  una proposta di itinerari turistici-culturali incentrata non solo alla conservazione dei monumenti ma anche  alle ricadute sociali ed economiche sul territorio e rispondente ai criteri di innovazione e ricerca richiesti dalla comunità europea.

Per quanto riguarda la vasta azione amministrativa, testimoniata dagli oltre quindici mila atti protocollati in entrata nel 2015, è stata posta particolare attenzione alla trasparenza e al rispetto dei termini procedimentali e alla riduzione dei tempi di rilascio dei pareri di competenza.

Abbiamo raccolto una breve dichiarazione dell’Arch. Caffo :

I risultati conseguiti sono stati possibili grazie al lavoro svolto con professionalità, spesso dietro le quinte, in silenzio e tra mille difficoltà, dai dirigenti e dal personale della Soprintendenza.

Il mio personale impegno nell’ affermare, con passione e dedizione, il valore costituzionale e la funzione sociale della tutela, della valorizzazione e della promozione dell’ importante patrimonio  culturale siciliano, non è mai venuto meno”.

Un grande impegno dunque della Soprintendenza per il radicamento nella società di una nuova sensibilizzazione a sostegno dei beni culturali e del paesaggio.

FULVIA CAFFO

FULVIA CAFFO

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FULVIA CAFFO COL FIGLIO RAFFAELLO, ARCHITETTO ANCHE LUI

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IN VISITA  ISTITUZIONALE AI MUSEI VATICANI

 

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