IL COVID 19 e la produzione Vitivinicola: Achille ALESSI e le sue considerazioni.

Achille Alessi, Presidente del Consorzio del Cerasuolo di Vittoria

CONTINUANO LE NS INTERVISTE LEGATE  ALL’EMERGENZA  COVID 19 E  ALLE CONSEGUENZE

Oggi il vino siciliano sfiora un volume d’affari di centinaia di milioni di euro. I vini siciliani rappresentano il fiore all’occhiello della produzione nel settore agro-alimentare siciliano, e l’isola si contende con la Puglia il primato per la maggior produzione fra tutte le regioni del Sud.La Sicilia è la regione italiana con il più elevato patrimonio vitivinicolo di tutta la nazione, seguita dalla Puglia, appunto, e dal Veneto;in Sicilia i terreni coltivati per produrre il miglior vino siciliano si concentrano per il 65% in collina, per il 30% in pianura e per il restante 5% in montagna.

Il Covid 19 ha ovviamente dato un colpo anche a questo settore, uno dei pochi del comparto agroalimentare che non aveva da lamentarsi prima della Pandemia, ma che adesso ha i suoi problemi.

Abbiamo chiesto le impressioni di ACHILLE ALESSI , neo presidente del Consorzio del Cerasuolo di Vittoria , nonché manager dell’azienda di famiglia Terre di Giurfo srl ubicata a Mazzarrone , sul confine tra le province di  Catania e Ragusa.

 
 
1) Lei come Presidente del Consorzio del Cerasuolo di Vittoria ci può dire le sue osservazioni sull’attuale situazione di Pandemia?
Io sono Presidente del Consorzio del Cerasuolo di Vittoria da Marzo 2020, poco prima dell’inizio di questa Pandemia. Il nostro comparto, come tanti, sta soffrendo in questo periodo per la chiusura di tanti esercizi commerciali, dovuta alle misure di restrizione emanate dal Governo centrale.
2) Cosa potrebbe servire all’agricoltura locale?
Per contenere i danni subiti, serve senza dubbio, un’iniezione di liquidità ma non sotto forma di prestito, che aggiungerebbe ulteriori debiti alle aziende, ma contributi a fondo perduto onde permettere una liquidità necessaria alle aziende, stante che l’agricoltura va curata sempre e non in funzione delle emergenze legate alle crisi che si presentano.
3) Quali suggerimenti potrebbe dare?
Un’idea potrebbe anche essere una riduzione del costo dei servizi come luce, tasse, contributi lavoratori ecc.
4) Quali investimenti sarebbero necessari al suo comparto in questo periodo?
Le attuali condizioni porteranno le aziende ad investire necessariamente nell’informazione e nella comunicazione mediatica e sociale.
5) Pensa che l’Europa stia facendo abbastanza per l’agricoltura mediterranea?

Abbiamo già dei contributi europei che sono stati recentemente prorogati proprio a causa della Pandemia e ciò indubbiamente ha aiutato le aziende in questo particolare momento. Molto comunque si può fare con investimenti strutturali e necessari alla modernizzazione delle stesse aziende.

UNO SCORCIO DELLA CANTINA TERRE DI GIURFO

 
 

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