Cronoscalata GIARRE -MILO A QUOTA 20 : una fatica in sole 12 ore ! Ma rallegrata dalla vittoria di uno” sconosciuto” : Tale C U B E D A .

La ventesima edizione della Giarre Milo, tornata al mese di Luglio, ha visto 205 piloti al via , comprese 42 vetture storiche, per cui 160 rimanevano le moderne. Domenico CUBEDA  ormai si avvia a stabilire un record di vittorie che fara’ pare dell’albo d’oro della corsa insieme a quelle ottenute negli ultimi tre anni.Sempre preciso , velocissimo, ma moderato e modesto nei comportamenti da essere adorato da grandi, giovani e ragazzi (ne sono testimonianza gli innumerevoli selfie all’arrivo e le numerose foto). La sua Osella 3000 curata da Pasquale Nolè ( Paco 74 corse ) è ormai una effigie che fa parte del panorama della corsa di casa. Una buona e volenterosa organizzazione quella dell’Automobil Club di Acireale,con gli instancabili Paolo Curro’ e Giuseppe Trovato, con la collaborazione della Scuderia Giarre Corse,( Orazio Maccarrone ) non è comunque bastata a contenere tempi di svolgimento della manifestazione, che non sono tuttavia da attribuire alla gara in se stessa, ma alla specialita’ delle cronoscalate tutte,da Nord a Sud, che va pian piano evidenziando i suoi limiti, vuoi per la diversita’ di organizzazione, vuoi per i percorsi, per i servizi annessi alle gare, e non ultima , anzi la prima cosa, e cioè quella che le condizioni delle strade interessate vanno sempre piu’ peggiorando con la eliminazione ( scellerata) delle Provincie che non fanno piu’ manutenzione per mancanza di fondi ( vedi frana al Sestriere, vedi sconnesso ad Abetone, vedi cantieri alla Consuma, vedi sconnesso nell’ultimo Km della Cefalu’-Gibilmanna e potremmo continuare ). Il tutto porta a una difficolta’ di organizzazione, a una riduzione dei percorsi e quant’altro che, se sommato alla situazione logistica dei vari siti,( ormai sui percorsi c’è gente che ci abita estate e inverno e non puoi tenere prigionieri per 12 ore i cittadini ) crea davvero seri problemi a chi, pur con tanta buona volonta’, cerca di organizzare una gara in salita. Non si puo’ pensare che per due manches di gara ( 4 minuti in media di stare in vettura a ogni manche) bisogna programmare una intera giornata e finire alle 21,30 con una premiazione. E’ cio’ che puntualmente succede ogni anno a Giarre Milo, in ottima compagnia ripetiamo, senza polemica alcuna,con altre cronoscalate anche del CVIM. C’è qualcosa da rivedere sicuramente. Fra sabato e domenica le interruzioni in prova e in gara sono state innumerevoli e certo non si puo’ attribuire alla sfortuna tutto cio’, ma alla complessita’ di una organizzazione che adotta criteri di economicita’ anche nel numero di carri attrezzi( quelli giusti giusti per il regolamento ) di ambulanze ( quelle giuste giuste ) di commissari di percorso ( quelli giusti giusti e peraltro spesso senza corsi di aggiornamento e con livelli di esperienza non omogenei) e qui ci fermiamo , ma potremmo sviscerare tante altre carenze , che si riscontrano in tutte le gare specie al centro sud, anche se per esempio in Friuli a VERZEGNIS. hanno finito anche loro alle 19. Va fatta una riflessione in sede ACI SPORT , prima che la situazione sfugga di mano. Una proposta per esempio, sarebbe quella di effettuare Gara uno al sabato pomeriggio e gara due la domenica mattina, con le prove ufficiali unificate a una sola manche al sabato mattina. Ma forse è meglio che ci occupiamo della cronaca della gara: detto di Domenico “ Nazionale”( ci contiamo davvero a fine Ottobre !!) abbiamo ben visto molti altri quali l’ìnossidabile Gianni Cassibba , “il cosidetto 70 anni e non sentirli” secondo assoluto con la Osella Pa 20, terzo Cuzzola , quinto l’idolo locale Orazio Maccarrone, coorganizzatore della manifestazione , e che ha portato la sua Giarre Corse a ben figurare tra le Scuderie,preceduta  solo dalla Catania  Corse di Max Lo Verde presente  con 35 vetture e  che  ha stravinto la classifica Scuderie, ,e via via altri nomi quali Franco Caruso, una vecchia conoscenza, fino da arrivare a Salvo Reina e Rino Giancani , giovani leoni rampanti e in gara Uno era messo bene anche un altro Caruso , Luca, giovane leone anche lui, mai paragonabile a Cubeda , ma molto promettente per il futuro: poi in gara due non è stato fortunato. Battaglie varie nelle bicilindriche, “ solamente 36 vetture al via, che hanno battutto per numero di partecipazione le Peugeot , altro tipo di vettura che viene usata in tutte le salse , pure una nelle storiche immaginatevi, nelle categorie di vario tipo. Poi si è messo bene in luce, come sempre, Angelo Faro, con la Fiat Uno turbo ( tutta in carbonio, da vedere con occhi spalancati, preparata da papa’).Bene anche il solito funambolo Antonio Fiore che lasciata la A 112, ha corso con una Renault. Nelle Autostoriche, categoria questa volta al seguito della gara, per regolamenti che sono pressocchè discutibili, il solito Barbaccia con la Paganucci 2000, non ha lasciato spazio ad altri, ma il veloce Caristi col 128 gr 5, ha agguantato il secondo posto, con al terzo il Formulino del giovane Centamore ( un sosia fisico di Sebastian Vettel ) , poi Casimiro Piazza e quinto AERON della Scuderia Etna con la Renult 5, sesto Nello Fisichella con la Lucchini 3000 SN e via via tutti gli altri, fra cui i fratelli Scaccianoce, Due parole per due amici sfortunatissimi, uno in prova , Nello Tonzuso , che ha rotto un cerchione su un guardrail fermandosi definitivamente per la sospensione conseguentemente rotta, mentre invece in gara è toccato al nostro pilota della Scud Etna, Ruggero Nicolosi, che ha toccato un muretto in curva e si è dovuto ritirare anche lui con la ruota sinistra divelta. Pensate che coincidenza 2 Alfa Romeo GTAM , entrambe rosse, quasi nella stessa postazione,due cerchioni sinistri rotti e hanno dovuto abbandonare. Bravi comunque tutti e duecento i piloti, sopratutto per la loro abnegante resistenza al tempo di una intera giornata , in tuta ,col caldo di Luglio. Bene le scuderie ASPAS , prima assoluta con barbaccia, ma bene amche riccobono e “Oiram”, Etna con un po tutti noi, chi piu’ e chi meno, Questa volta il vostro cronista questa tortura se la è risparmiata sin dalle prove ufficiali, ma le sue buone 5 ore di attesa di fine manche di prova le ha totalizzate anche lui. E come si dice a Catania : Alla prossima ! ( ma che sia meno  affaticante ! )  RICORDARSI  CHE GIOVEDI 12 LUGLIO ORE 21,30  SU ULTIMA TV  CANALE 87  C’E’ LA  TRASMISSIONE    MOTORI E VIP . POTRETE VEDERLA IN DIRETTA SU FACEBOOK ( LINK ULTIMA TV-MOTORI E VIP, E POI ANCHE SU YOU TUBE   LINK ULTIMA TV MOTORI E VIP,questa volta  POCHE ORE DOPO)  SU ENTRAMBI I SITI RIMANE  IN PERMANENZA. ( troverete le 9 puntate precedenti della stessa trasmissione e sulla decima  un ampio servizio su GIARRE MILO  e altro servizio , a sorpresa )  GRAZIE VB

NELLO TONZUSO

RUGGERO NICOLOSI

RUGGERO NICOLOSI

AERON

NELLO FISICHELLA QUI CON GUIDO MALATINO

GRUPPETTO PRIMA DEL VIA – TOSTO,PIAZZA,MALATINO,SCACCIANOCE

IL MALTESE JOE ANASTASI A SINISTRA

PAOLO CURRO’

 

STAFF TECNICO DI VERIFICA

 

TURI TUDISCO

AL CENTRO PAOLO CURRO’

RELAX ALLE VERIFICHE SPORTIVE

GRAZIANO BASILE DIRETTORE DI GARA , DIMAGRITO DI 2 KG

Angelo Faro

GRUPPO FAROMOTORS

CATANIA CORSE IN GRANDE SPOLVERO

TOTO’ CARISTI

MAX VITALE

AERON – ANDREA MARZIANO

IL MODENESE NELLO FISICHELLA, IL PILOTA GIUNTO DA PIU’ LONTANO

DOMENICO CUBA CON FAMILIARI ( no quella a destra non è l’altra sorella, ma la Mamma ! )

 

 

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