Caltagirone: regina dei Monti Erei

la Scala illuminata
la Scala  illuminata

la Scala illuminata

di VINCENZO BARONE – Inauguriamo una nuova rubrica: “In provincia”. Non potevamo non iniziare una ricognizione in Provincia, se non da Caltagirone,la citta’ di origine della mia antica famiglia e dei miei antenati e che per me ha tanti ricordi da ragazzino,ma non solo, e che restano indelebili nel tempo.

CALTAGIRONE: REGINA DEI MONTI EREI

Mancato capoluogo di Provincia negli anni del fascismo, per un indispettimento del Duce, il quale recatosi a Santo Pietro, borgata colonia di Caltagirone, dove i segni delle costruzioni fasciste ci sono ancora, non ricevette un accoglienza proprio amicale, e pertanto decise che il capoluogo della zona si spostasse su altra localita’.
Tutto cio’ non ha tuttavia creato grandi problemi allo sviluppo della cittadina,al centro dei Monti Erei a 600 metri sul livello del mare, e col senno di poi, oggi, con la abolizione delle provincie minori, il suo destino sarebbe stato segnato.
Ricca di storia , duemila anni, ebbe un passato glorioso, fu una roccaforte di prim ‘ordine per Bizantini, Arabi e Normanni, che avevano il controllo della piana di Catania e della piana della vicina Gela( in provincia di Caltanissetta, ma distante solo 37 Km, sbocco naturale per il mare).Citta’ per eccellenza della produzione della ceramica, quella bella per intenderci, coi giusti colori e con tradizioni secolari tramandate da padre in figlio e suffragate da una scuola di Ceramica , centenaria, che ha licenziato artigiani che oggi , non piu’ giovani come allora, vanno per la maggiore e sono noti in tante parti del mondo. E la tradizione continua con tanti giovani e giovanissimi che iniziano il loro cammino professionale.Caltagirone conta oggi circa 300 negozi di ceramica, per lo piu’ con produzione personale.Le risorse agricole sono state il punto base dell’economia, con ottime colture di grano, olive e altro, ma oggi il Turismo è la base principale dello sviluppo della citta’. Caltagirone ha circa 38.000 abitanti[ ed è al centro dell’intero territorio- comprensorio calatino.
Ricca di chiese( 43 circa), pregevoli palazzi privati, ( Palazzo Gravina Pace, Palazzo Crescimanno( rispettivamente nelle due piazze) , Palazzo della Magnolia, con l’intera facciata in terracotta intarsiata( un merletto invia Luigi Sturzo), palazzo Barone a San Giorgio,) e ville settecentesche( Villa Patti,Villa Remigia, villa Favitta,tanto per citarne alcune ), mentre Palazzi pubblici in grande evidenza sono il Palazzo Comunale, maestoso e gradevole da sempre, il palazzo del Museo civico , ex carcere Borbonico,quasi in Piazza Umberto, Per l’eccezionale valore del suo patrimonio monumentale il suo centro storico è stato insignito del titolo di patrimonio dell’Umanita’, parte dell’UNESCO nel 2002. Principali Musei di Caltagirone sono: il MUSEO DELLA CERAMICA all’interno della Villa Comunale, meraviglioso polmone di verde nel cuore della citta’ antica, il MUSEO DELLA CERAMICA CONTEMPORANEA. Altra cosa da vedere ,da sopra e da sotto ,è il Ponte di San Francesco, che congiunge la parte veramente antica della citta’ alla via Roma e fino a San Luigi, dove la parte antica di Caltagirone termina e incomincia la parte piu’ recente, sino a espandersi in varie contrade, viali e vie nuove che sorgono ancora oggi con l’espandersi della citta’ e dei quartieri residenziali.
Una su tutte per la curiosita’, ma sopratutto per la bellezza, è la SCALA di Santa Maria del Monte, detta scala di San Giacomo, nota in tutto il mondo:142 gradinoni( pedata circa 80 cm),dislivello 45 mt, larga quasi 9 metri, lunga 130 metri, con quattro secoli di vita, la stessa viene illuminata quattro volte l’anno, da migliaia di coppi colorati in modo da formare un disegno o un arazzo , ogni volta differente, e ad opera di coreografi e specialisti calatini sempre diversi, e questi coppi, pieni di olio combustibile vengono accesi a un segnale al calar delle tenebre dei giorni stabiliti( 24 e 25 Luglio ,festa del patrono San Giacomo), 14 e 15 Agosto e a un segnale stabilito dai vari capiscala e tanti cittadini , precedentemente accreditati, attizzano uno dei coppi con un bastoncino acceso e in men che non si dica , la Scala si accende tutta e dalla piazza sottostante , ma anche da via Principe Amedeo lo spettacolo ( 2 ore ,e poi si spegne da sola ) è meraviglioso.
Dicevamo , e chiudiamo questa breve carrellata sui punti principali della storia della citta’,( ci vorrebbe ancora molto spazio per elencare tante altre meraviglie, curiosita’ e indicazioni) che il patrono della citta’, come gia’ detto, è San Giacomo, che ha una sua Chiesa in pieno centro, dove stanno le reliquie da secoli, che ogni anno ha dei festeggiamenti da parte dei Calatini( e non Caltagironesi come molti chiamano i cittadini)che durano almeno tre giorni, e poi al 1° Agosto si rinnovano con l’ottava. Tra le manifestazioni piu’ suggestive , il Corteo storico e la processione che si svolge in due serate ,per le vie della citta’ antica, e il Sindaco esce in carrozza dal palazzo del Comune, accompagnato da alcuni componenti della giunta comunale, tutti solennemente vestiti in Frac , mentre i paggi sono in costumi dell’epoca e precedono le tre carrozze che portano il Senato della citta’ fino alla Chiesa di San Giacomo,in corteo storico per la funzione solenne,che si concude con la benedizione delle reliquie del Santo da parte del Vescovo di Caltagirone , impartita dal balcone centrale del palazzo comunale. Fino alla basilica si va in carrozza, ma dopo si va a piedi dietro il fercolo del Santo, e il giro è lungo e notturno! insomma non è il giro di S. Agata, ma ci siamo quasi.
( Vincenzo Barone)
Come si arriva da Catania : strada Catania- Gela ( uscite Caltagirone Sud o Nord) Km 65 circa
Dove mangiare: Una miriade di pub, bar renforze’ e diversi Ristoranti, molti dei quali a centro vecchia citta’. Potete scegliere, poiché si mangia bene quasi ovunque e per tutte le tasche.
Dove dormire: Piu’ di un Hotel tradizionale di buon livello e tantissimi Bed & Braekfast, anche nelle contrade vicine.

 

i preparativi per l'illuminazione

i preparativi per l’illuminazione

Il Palazzo del Comune

Il Palazzo del Comune

La Scala vista dalla Piazza Municipio

La Scala vista dalla Piazza Municipio

Il Corteo Storico nel 1958

Il Corteo Storico nel 1958

Il Sindaco Barone a sin e il vice Sindaco  Comm Cannizzo  sulla carrozza del senato(1958)

Il Sindaco Barone a sinistra e il vice Sindaco Comm Cannizzo sulla carrozza del senato(1958)

1958 Il Sindaco Comm. Giacomo Barone e il vice Sindaco Comm.Ignazio Cannizzo escono dal palazzo comunale

1958 Il Sindaco Comm. Giacomo Barone e il vice Sindaco Comm.Ignazio Cannizzo escono dal palazzo comunale

Un negozio di ceramiche  al quartiere  San Giorgio

Un negozio di ceramiche al quartiere San Giorgio

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Un pregiato tavolo in pietra lavica  decorato da Giacomo Lo Bianco

Un pregiato tavolo in pietra lavica decorato da Giacomo Lo Bianco

Una  delle  antiche  carrozze del Senato, ancora in funzione

Una delle antiche carrozze del Senato, ancora in funzione

La passeggiata  in via  Roma  e sopra uno dei viali della Villa Comunale

La passeggiata in via Roma e sopra uno dei viali della Villa Comunale

Una  foto di Mussolini in visita nel calatino

Una foto di Mussolini in visita nel calatino

Caltagirone vista  da  contrada  Sfere

Caltagirone vista da contrada Sfere

La  Chiesa  di  San Pietro( una  miniatura  di una piccola Notre Dame)

La Chiesa di San Pietro (una miniatura di una piccola Notre Dame)

 

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