Automobilismo: Dalla Catania – Etna Historic alla Floriopoli – Cerda fino e fino a Sarnano siciliani alla ribalta.

LA STENGER DI CIRO BARBACCIA

Una  domenica  da  ricordare  per i piloti siciliani, regolaristi e  velocisti con una  buona  messe  di risultati, quella appena trascorsa .

Ottimo il risultato delle Scuderie siciliane, tra cui la Cubeda Corse nella cronoscalata svoltasi a Sarnano nelle Marche, dove la Cubeda Corsee col suo portacolori Domenico Cubeda ha ottenuto un ottimo risultato in classifica assoluta con la Osella 2000 ( in attesa che Enzo Osella consegni il nuovo 3000 ) e la Scuderia Etna con un performante Salvo D’Amico nella classe A 2000, dove non ha rivali anche nel Gruppo, ma bene , anzi benissimo nelle storiche dove è arrivata la prima vittoria di classe per Michele Marino con l’Alfa Gtv, e un convincente secondo posto di Classe e decimo assoluto per Matteo Adragna con la Porsche 3000.

Ma scendiamo in Sicilia e passando dall’Etna, per una gara di regolarita’ che rievocava la mitica corsa di velocita’ in salita Catania – Etna in chiave regolaristica, e troviamo seconda e terza assoluta la famiglia Nicolosi, con Ruggero e Laura al secondo posto assoluto,( Scuderia Etna ) e Federico e Dario Nicolosi, al terzo posto , in una gara svoltasi alle pendici dell’Etna e praticamente negli enormi spazi del Centro commerciale Etnapolis, dove si è anche svolta la premiazione.

Ma il giorno piu’ lungo si è svolto a Cerda, patria della famosa Targa Florio di un tempo, con la disputa della terza edizione della crono Floriopoli- Cerda. Un memorial day ( dalla mattina alla sera ) e bisogna risalire a quando eravamo ragazzi e si andava a vedere la Targa Florio , quella vera : ci si alzava alle due di notte per vedere la corsa che durava dalle 8 alle 15 e si rientrava la sera stanchi e distrutti, ed allora eravamo spettattori, poi negli anni 70, alcuni di noi hanno avuto la fortuna di potere partecipare alla corsa piu’ antica del mondo . Ma erano 72 km a giro,.per dieci giri di Campionato Mondiale Marche. Qui su 6 km del famoso percorso della Targa Florio con 70 auto da competizione, fra storiche e moderne e una dozzina della cosiddetta parata abbiamo impiegato quasi lo stesso tempo , cioe’ 12 ore esatte ( dalle 7 alle 19),un po troppo per fare 24 km , appunto quattro manche , due di prova e due di gara, e poi accogliere anche almeno tre salite delle auto della parata, una sorta di passerella non competitiva di alcuni equipaggi, che, non facevano parte della gara in se stessa, ma che contribuivano a rimpinguare le esigue casse della parte economico-organizzativa della gara stessa , di cui buona parte, se non tutta sulle spalle del pilota Toto’ Riolo, cerdese ,ma noto in tutta Europa, che ha fatto da organizzatore, premiatore ( nel senso che ha comprato le coppe di tasca sua) pilota di una Porsche , secondo assoluto, e gli mancava un Mocio vileda per lavare a terra ! Ma non si possono tenere tutte queste persone un giorno intero per una corsa di 6 Km a manche. Per capire ancora meglio vi rimandiamo all’articolo di Catania Vip di tre anni fa ( cliccare agosto 2015), in occasione della prima edizione.Tuttavia lo sforzo di Toto’ e dell’organizzazione tecnica del Team Palikè di Palermo, va lodato, con qualche riserva, ma va lodato. La scuderia ASPAS di Palermo ha fatto la parte del leone , con Ciro Barbaccia che ha stravinto la gara con la sua Stenger, ma anche i piloti della stessa ASPAS hanno ottenuto in buon parte ottimi risultati, con Andrea Barbaccia, Munafo’ , Gioe’, il presidente “ Oiram” ( Mario Orlando ), Capizzi e molti altri, vincendo diversi raggruppamenti , compreso proprio il quarto, attribuito erroneamente alla Scuderia Etna, la quale schierava tre macchine soltanto, due nel secondo, e una nel terzo( e che quindi non aveva titolo a vincere il quarto) e la coppa sara’ restituita all’Aspas. Dei piloti dell’ ETNA hanno visto il traguardo solo Eugenio Guglielmino e Claudio Porrovecchio, entrambi vincitori di classe, mentre il vostro cronista ,ha preso la via di casa dopo le due manche di prova per un guasto al cambio, avendo la mesta consolazione di arrivare a Catania alle ore 17 contro le ore 23,30 di altri, fra cui i fratelli Scaccianoce, Livio e Nicola. Bene  anche  Claudio la  Franca , sempre tra i protagonisti, e   partecipazione tecnica  performante per  Mimmo Guagliardo con una  Porsche laboratorio.Ben come  semper  Caristi  col 128 gr 5, bene  anche   il vecchione  Toto’ Spinelli con una  SZT  che  vale  quanto un appartamento ai Parioli,  Esordio  vincente  per la  nuova  sport 1300 di Salvatore  Reina  nelle  moderne  e  ottima  performance  per Rino Giancani  col il 1000, ma  anche  Roberto Lombardo non ha  demeritato. Ottima  la Direzione gara  con Lucio Bonasera  in forma , dimagrito  e con mezzo toscano in bocca , come  a  dire:  qua  comando io …

In definitiva ribadiamo ancora una volta che la corsa è senza dubbio , solo per il nome che porta, di prestigio, ma che le parate fanno perdere troppo tempo, che bastava una manche di prova per tutti, mentre giustamente ci vogliono due manche di gara. Se poi l’anno prossimo ci mettiamo qualche commissario di percorso meno neofita, che conosca il significato della bandiera “ blu agitata” ( vedi concorrente Gioe’ che non è stato visto dal suo predecessore raggiunto ), allora andremo meglio.

TOTO’ RIOLO AL TRAGUARDO

ERNESTO RIOLO BUON SANGUE NON MENTE

UNO STAFF TUTTO ASPAS

UNO STAFF MISTO DI CATANESI E NISSENI

MANLIO MUNAFO’

IL GRANDE GIGINO BARBACCIA ASSISTE Gaetano Gioe’

LUCIO BONASERA DIRETTORE DI AGRA

UN GRANDE CIRRITO PARON DEL PALIKE’

LA 128 DI CARISTI

SALVATORE REINA CON LA NUOVA SPORT

ONOFRIO GIANCANI, ONNIPRESENTE DOVE C’E’ RINU’

ECCOLO RINU’ GIANCANI

I FRATELLI SCACCIANOCE

FLAVIO LI PANI INTERVISTA IL FACTOTUM TOTO’ RIOLO

DI COSA PARLERANNO MANLIO MUNAFO’ E PIPPO SAVOCA ?

LO STAFF DELLE VERIFICHE :IN PRIMO PIANO PASQUALE STUDIA PER QUELLE DELLA CEFALU’ GIBILMANNA

PIPPO CRISTALDI ALLE PERSE CON UNA DELEL SUE R 5 TURBO

IL VITTORIOSO ARRIVO DI DOMENICO CUBEDA ALLA SARNANO SASSOTETTO

SEBASTIANO CUBEDA

Salvo D’Amico Scuderia Etna al via di Sarnano

SALVO D’AMICO

laura e Ruggero NICOLOSI alla Catania Etna Historic

RITRATTO DI FAMIGLIA

E QUESTI SONO ” I VECCHI ” della famiglia NICOLOSI

 

 

 

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