A Castello San Marco di Calatabiano la prima edizione del PREMIO INTERNAZIONALE CASTELLO SAN MARCO

LA SIGNORA MURABITO CONSEGNA IL PREMIO A VICENTE GONZALES MARTIN

Castello San Marco a Calatabiano, estremo lembo della Provincia di Catania: Un posto bellissimo e di grande charme e assurto a tale rango negli ultimi quindici anni, non che prima non lo fosse, ma non certo ai livelli odierni , che ne fanno una location di fama internazionale. E i proprietari , signori Filippo e Grazia Murabito e il figlio Daniele, sensibili anche alle attivita’ culturali, hanno dato vita a un loro Premio annuale , appunto il Premio Internazionale Castello San Marco , alla sua prima edizione, avvalendosi dell’esperienza di sarah e Enzo Zappulla, che in fatto di Premi non devono piu’ imparare nulla. Una squisita ospitalita’ con un cocktail finale , che non era il classico brindisi accompagnato da stuzzicherie , ma una vera e propria cena, molto raffinata, preparata dai bravissimi chef dell’Hotel.C’erano fra i tanti anche Pucci Giuffrida, Fulvia Caffo e Vincenzo Barone, Adriana e Arturo Bizzarro( console di Grecia a Catania) ,Marisa Scavo, (Procuratore della Repubblica Aggiunto di Catania)Salvatore Indelicato (Sindaco di Calatabiano) e la moglie Serafina Perra,Gloriana Orlando (scrittrice) Maria Lombardo e Sergio Sciacca, giornalisti de “La Sicilia”Nino Amante (Giornalista RAI), Gemma e Egidio Incorpora,Gioconda La Magna (Responsabile della Casa natale di Luigi Pirandello, Agrigento) Emanuele e RosalbaTuccio  e tanti altri ( 150 gli intervenuti): I premiati erano tre, Vincenzo Morgante( Direttore Rai 3 regione), Giovanna Taviani ( regsita e saggista) Vicente Gonzales Martin( Universita’ di Salamanca) e la giuria era costituita da Sarah Zappulla Muscara’,Silvana Grasso e , Andrea Bisicchia, mentre la manifestazione è stata presentata da Flaminia Belfione col supporto di Agostino Zumbo, noto attore linguaglossesse. Di seguito le motivazioni e un breve curruculum dei tre premiati :

VINCENZO MORGANTE 

Brillante e prestigiosa la carriera giornalistica di Vincenzo Morgante.

Laureatosi in Giurisprudenza, specializzatosi in Scienze Sociali presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma, chiamato a far parte della segreteria particolare dell’allora Ministro per i rapporti con il Parlamento, Sergio Mattarella, collabora con i quotidiani “Il Popolo”, “Avvenire”, “Il Sole 24Ore”. Nel 1997 entra a far parte della redazione siciliana della RAI. Sua l’unica intervista RAI a don Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia e proclamato Beato. Segue, come vaticanista del TG3, gli eventi del Giubileo del 2000.

Dal 2003 capo redattore responsabile della redazione siciliana della RAI, premiata, durante la sua gestione, per “l’alta qualità di informazione sui fatti di mafia” e per i servizi realizzati per il ventennale delle stragi mafiose del 1992.

Nel 2013 è nominato direttore della TGR (in tale ruolo avvia il processo di digitalizzazione delle redazioni regionali)e di recente confermato all’unanimità.   

Giornalista di razza, di notevoli capacità organizzative e manageriali, dotato di profondo senso etico e sociale che sorregge la sua delicata attività, Vincenzo Morgante è docente di Dottrina della Chiesa presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, ha insegnato Teoria e Tecnica del Linguaggio Radiotelevisivo presso l’Università di Palermo, rappresenta la RAI nel CDA di San Marino RTV; cittadino onorario di Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia; presiede la giuria del premio giornalistico internazionale “Marco Lucchetta”. Sotto la sua direzione alla TGR è stato assegnato il premio “Biagio Agnes” per la Televisione.

GIOVANNA TAVIANI 

Figlia d’Arte, studiosa e saggista di cinema, di notevole temperamento artistico, Giovanna Taviani è autrice di diversi testi fra cui Parole contro parole. Crisi del linguaggio e vocazione al tragico nelle novelle di Pirandello;  Michelstaedter; Lo sguardo ubiquo. Al confine tra letteratura e cinema; ha svolto attività accademica in università italiane e straniere su cinema e letteratura e sul documentario. È autrice di video storico-didattici, di cui cura testo e regia, tra cui, per citarne alcuni, quello dedicato a Terra Trema, al Decameron, ai Fratelli Taviani (al cui film Kaos giovinetta ha preso parte), a Il giovane favoloso… Ha esordito come regista con il documentario I nostri 30 anni. Generazioni a confronto, presentato al FilFestival di Torino, è alla Festa del Cinema di Roma con Ritorni dedicato agli scrittori del Maghreb trapiantati in Occidente (Tahar Ben Jelloun e Assia Djrban). Ha presentato a Venezia il film Fughe e approdi. Ritorno alle Eolie tra cinema e realtà.

Ha fondato il “SalinaDocFest” di cui è Direttore artistico con la finalità di donare il cinema a Salina e Salina al cinema, non al cinema di finzione, ma al documentario narrativo, che sta vivendo una stagione felice culminata con l’Orso d’Oro di Berlino e la candidatura all’Oscar di Fuocoammare la cui produttrice, Donatella Palermo, avrebbe dovuto essere con noi ma l’ha trattenuta un impegno di lavoro a Berlino.

In fase di realizzazione il film documentario “donchisciottesco” Cuntami, Sicilia!, un lavoro di ricognizione, dal dopoguerra ad oggi, della ricchezza dell’altra Sicilia che si riconosce in un linguaggio comune capace di integrare e armonizzare differenti provenienze ed esperienze, di essere un luogo multiculturale, dove convivenza e contaminazione sono una realtà e non una ideologia. Una storia culturale celebrata dalla narrazione orale dei cuntisti, della gesta dei paladini di Mimmo Cuticchio e dei nuovi aedi cantori della Sicilia.

VICENTE GONZÁLEZ MARTÍN   Vicente Gonzalez Martin è ordinario di Filologia italiana presso l’Università di Salamanca in Spagna, preside della Facoltà di Filologia, fondatore e presidente dell’Associazione degli Italianisti spagnoli, direttore della Revista de la Sociedad Espanola de Italianistas, fondatore e direttore della Fondazione “Cattedra Sicilia”. Sin dal 1974 ha tenuto corsi di Lingua e Letteratura italiana e di Letteratura comparata italo-spagnola, indagando con costanza e passione le relazioni linguistiche e letterarie tra Spagna e Italia nei secoli XIX e XX  e, tra il tanto altro, la presenza di Pirandello nella cultura spagnola e nella poesia italiana del primo Novecento. Sempre nell’ambito degli studi comparatistici, ha messo a fuoco l’influenza della cultura italiana in Miguel de Unamuno, la presenza di Cervantes nella letteratura italiana,di San Francesco d’Assisi in quella spagnola contemporanea, la figura e dell’opera di Giacomo Leopardi, ma l’elenco sarebbe davvero lungo  perché gli studi di Vicente González Martín attraversano l’intero arco della letteratura italiana. Un posto di rilievo occupano quelli sulla letteratura siciliana: fra gli autori a lui più cari figurano, con Pirandello, Verga, Capuana, Sciascia, Consolo, Bonaviri, a testimonianza di un interesse prevalente per i molteplici aspetti di una cultura mediterranea che ingloba in sé lingue e tradizioni diverse, ma è unificata da un fil rouge comune. Di questa cultura mediterranea Vicente González Martín è acuto, lucido, profondo, brillante studioso. I suoi autorevoli contributi scientifici documentano non soltanto l’alto valore dell’impegno accademico ma pure la passione autentica per la letteratura italiana. Intensa e proficua inoltre l’attività di instancabile promotore culturale, punto di riferimento imprescindibile per la cultura italiana in terra di Spagna .

LA SIGNORA MURABITO CONSEGNA IL PREMIO A VICENTE GONZALES MARTIN

 

VINCENZO MORGANTE RICEVE IL PREMIO CASTELLO SAN MARCO

VINCENZO MORGANTE E FLAMINIA BELFIORE

SARAH ZAPPULLA MUSCARA’ LEGGE LE MOTIVAZIONI RELATIVE AI PREMIATI

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