53° Premio Campiello al cortile Platamone

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GIACOBINI , PELLEGRINO, COLAGRANDE

 

Una serata dedicata al 53° Premio Campiello e alla presentazione al pubblico catanese dei cinque finalisti candidati al prestigioso premio letterario. Ha condotto la serata il collega Gaetano Savatteri,alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Catania Orazio Licandro e del Sopraintendente ai Beni Culturali della Provincia di Catania Fulvia Caffo.Erano altresi presenti il dott. Uzzano, presidente del comitato di gestione del Premio Campiello e Roberto Zuccato,Presidente di Confindustria Veneto. Infatti il “Campiello” è un premio letterario, istituito nel 1962 per volontà degli Industriali del Veneto, che viene assegnato a opere di narrativa italiana.
Dopo i saluti di rito delle autorita’ e dei promotori è stata la volta della presentazione dei cinque finalisti: Piero Colagrande,Vittorio Giacobini,Carmen Pellegrino,Marco Balzano,Antonio Scurati e ognuno di questi ha parlato del proprio libro descrivendone la trama e tutti e 5 sono stati intercalati da Savatteri con osservazioni , precisazioni e considerazioni.
Pubblico notevole fra cui molti rotariani tutti al seguito del neo governatore Francesco Milazzo e quindi Antonio Tarro, Costantino Condorelli, Salvo Sarpietro, Luciano Sfogliano, Filippo La Macchia, Ivana Termine e molti altri.
Tutta l’organizzazione è stata curata da Brunella Bertolino, Cisalpina viaggi e da Ornella Laneri Sheraton Catania.
La Giuria dei Letterati (composta da Federico Bertoni, Riccardo Calimani, Chiara Fenoglio, Philippe Daverio, Paola Italia, Luigi Matt, Ermanno Paccagnini, Silvio Ramat e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo), presieduta quest’anno da Ilvo Diamanti, ha gia selezionato i cinque titoli tra cui verrà scelto il vincitore della edizione di quest’anno che è appunto la cinquantatreesima:
1. La mappa di Vittorio Giacopini (Il Saggiatore)
2. Il tempo migliore della nostra vita di Antonio Scurati (Bompiani),
3. L’ultimo arrivato di Marco Balzano (Mondadori),
4. Senti le rane di Piero Colagrande (Nottetempo),
5. Cade la terra di Carmen Pellegrino (Giunti),
Scurati ha già vinto il Premio Campiello (ex aequo) nel 2005 con Il sopravvissuto  (Bompiani); Colagrande si è invece aggiudicato il Premio Opera Prima nel 2007 con il suo libro Fìdeg (Alet).
Sabato 12 settembre il responso sul vincitore tra i cinque e determinante sara’ il giudizio dei 300 lettori anonimi che leggeranno in questi mesi i cinque libri finalisti .
Appuntamento al teatro La Fenice di Venezia, per la proclamazione del vincitore.

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SCURATI E BALZANO

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SAVATTERI CONDUCE LA SERATA

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ORNELLA LANERI

20150708_213120 20150708_232125Una serata dedicata al 53° Premio Campiello e alla presentazione al pubblico catanese dei cinque finalisti candidati al prestigioso premio letterario. Ha condotto la serata il collega Gaetano Savatteri,alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Catania Orazio Licandro e del Sopraintendente ai Beni Culturali della Provincia di Catania Fulvia Caffo.Erano altresi presenti il dott. Uzzano, presidente del comitato di gestione del Premio Campiello e Roberto Zuccato,Presidente di Confindustria Veneto. Infatti il “Campiello” è un premio letterario, istituito nel 1962 per volontà degli Industriali del Veneto, che viene assegnato a opere di narrativa italiana.
Dopo i saluti di rito delle autorita’ e dei promotori è stata la volta della presentazione dei cinque finalisti: Piero Colagrande,Vittorio Giacobini,Carmen Pellegrino,Marco Balzano,Antonio Scurati e ognuno di questi ha parlato del proprio libro descrivendone la trama e tutti e 5 sono stati intercalati da Savatteri con osservazioni , precisazioni e considerazioni.
Pubblico notevole fra cui molti rotariani tutti al seguito del neo governatore Francesco Milazzo e quindi Antonio Tarro, Costantino Condorelli, Salvo Sarpietro, Luciano Sfogliano, Filippo La Macchia, Ivana Termine e molti altri.
Tutta l’organizzazione è stata curata da Brunella Bertolino, Cisalpina viaggi e da Ornella Laneri Sheraton Catania.
La Giuria dei Letterati (composta da Federico Bertoni, Riccardo Calimani, Chiara Fenoglio, Philippe Daverio, Paola Italia, Luigi Matt, Ermanno Paccagnini, Silvio Ramat e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo), presieduta quest’anno da Ilvo Diamanti, ha gia selezionato i cinque titoli tra cui verrà scelto il vincitore della edizione di quest’anno che è appunto la cinquantatreesima:
1. La mappa di Vittorio Giacopini (Il Saggiatore)
2. Il tempo migliore della nostra vita di Antonio Scurati (Bompiani),
3. L’ultimo arrivato di Marco Balzano (Mondadori),
4. Senti le rane di Piero Colagrande (Nottetempo),
5. Cade la terra di Carmen Pellegrino (Giunti),
Scurati ha già vinto il Premio Campiello (ex aequo) nel 2005 con Il sopravvissuto  (Bompiani); Colagrande si è invece aggiudicato il Premio Opera Prima nel 2007 con il suo libro Fìdeg (Alet).
Sabato 12 settembre il responso sul vincitore tra i cinque e determinante sara’ il giudizio dei 300 lettori anonimi che leggeranno in questi mesi i cinque libri finalisti .
Appuntamento al teatro La Fenice di Venezia, per la proclamazione del vincitore.

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